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LA SEMPLIFICAZIONE DEI RITI CIVILI - Avv. MAURIZIO ARGENTO

Con l'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto Legislativo  dell’1 settembre 2011, n.150 sulla semplificazione dei riti nel processo civile,  pubblicato il 21 settembre 2011 la nuova normativa entrera’ in vigore il 6 OTTOBRE 2011.


 

Si tratta di un intervento legislativo da tempo auspicato dalla classe forense che pur se lascia insoluti parecchi dubbi, sicuramente permette di orientarsi meglio in quel groviglio di norme processuali che tutti noi ben conosciamo.

In verita’, più che di fronte ad una vera e propria semplificazione e riduzione dei riti, si tratta di una sorta di "testo unico dei riti speciali", che si pone in rapporto di complementarita’ rispetto al codice di procedura civile.

Infatti, nel Decreto Legislativo vengono indicate tutte le norme che regolano specificatamente i vari riti speciali, con diverse differenze che ogni procedimento assume in relazione alle sue peculiarita’ sostanziali.

Per questa ragione ci troviamo di fronte a riti che seppur semplificati rimangono piu’ o meno differenziati tra di loro, ma finalmente racchiusi in un unico testo legislativo e raccordati fra loro da alcune norme generali.

In particolare la nuova disciplina  riconduce le normative processuali che regolano i vari riti speciali  a tre modelli processuali di base:

1) il rito del lavoro;

2) il processo sommario di cognizione;

3) il processo ordinario di cognizione.

Attenzione il capo V del Decreto in esame contiene una analitica previsione delle innumerevoli norme abrogate ed una specifica disciplina transitoria.

In conseguenza dei limiti imposti dalla legge delega rimangono, invece, al di fuori della "semplificazione" tutte le disposizioni processuali in materia di procedure concorsuali, di famiglia e minori, nonché quelle contenute nei regi decreti sulla cambiale e sull’assegno (R.D. 1669/1933 e R.D. 1736/1933), nello statuto dei diritti dei lavoratori (L. 300/1970), nel codice della proprieta’ industriale (D.Lgs. 30 del2005) e nel codice del consumo (D.Lgs. n. 206 del 2005).

In relazione a quanto precede e al fine di agevolare gli associati JUS è stata predisposta una specifica tabella riepilogativa di tutti i riti semplificati con  l’indicazione delle norme di riferimento contenute nel D.lgs 150\2011 che e’ possibile scaricare in formato PDF.