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PER LA CONSULTA È INCOSTITUZIONALE LA MEDIACONCILIAZIONE OBBLIGATORIA

 

La Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione in dipendenza della  questione sollevata dal Tar Lazio.

La stessa Corte alle ore 13,30 circa ha diramato il seguente comunicato stampa: “La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.”

 

in allegato il comunicato stampa della Corte.

 

PRECEDENTI :

 

 

 

In particolare, anche il procedimento presso la Corte di giustizia Europea “cammina” e oggi possiamo annotare che la Commissione UE ha redatto un parere – da inviare alla Corte di Giustizia Europea – sulla mediazione obbligatoria, secondo il parere redatto dalla Commissione UE la legge sulla mediazione obbligatoria sarebbe in contrasto con i principi del diritto comunitario dell'Unione Europea.

In attesa che i giudici di Lussemburgo si pronuncino quindi sulla compatibilità della nuova normativa italiana con i principi dell’Ue, la Commissione ha subito criticato due aspetti della conciliazione.

Innanzitutto, essa determinerebbe un aumento dei costi: aumento giudicato eccessivo per il cittadino. Si potrebbero configurare addirittura dei casi – sottolinea la Commissione – in cui le spese del procedimento di mediazione superino persino quelle previste per il giudizio in tribunale (che comunque, chi inizia una causa dovrà in aggiunta e successivamente pagare).

In secondo luogo, la Commissione ha stigmatizzato il sistema con cui il mediatore può “imporre” alle parti una proposta di conciliazione, da questi elaborata, ponendo così fine alla procedura in questione. L’eventuale rifiuto delle parti (incidendo peraltro sul sistema di condanna alle spese processuali del successivo giudizio, sia in caso di vittoria che di sconfitta) determinerebbe la chiusura del procedimento di mediazione, in contrasto con lo spirito “collaborativo” dell’istituto, volto invece a trovare una ricerca consensuale (e progressiva) dell’accordo finale.

Secondo la Commissione UE la legge sulla mediazione obbligatoria sarebbe in contrasto con il diritto comunitario UE, quanto meno, sotto due profili:

- per l'incompatibilità tra obbligatorietà e onerosità della mediazione, la mediazione può essere obbligatoria, ma non deve essere onerosa, poichè, altrimenti, il costo della mediazione si trasformerebbe in un ostacolo che limita il diritto di ricorrere al giudice.

- per le sanzioni economiche, infatti, la presenza di sanzioni (economiche) per coloro che non partecipano alla mediazione o che non accettano la proposta del mediatore si trasformerebbe in un ostacolo che limita il diritto di accedere al giudice.

Si tratta di una prima “valutazione” ufficiale sulla legge, emessa da un organismo “indipendente”. E' opportuno precisare che si tratta di una valutazione che non vincola la Corte di Giustizia Europea, ma questo non toglie importanza al parere espresso dalla Commissione.(laleggepertutti.it -fanpage.it)