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Ancora su mediazione e usucapione. Tribunale di Como, 02.02.2012

Dal sito www.e-glossa.it segnaliamo questa pronuncia che, qualificando l'accordo di mediazione come transazione, finisce per ricomprenderlo a pieno titolo nella portata dell'art.2643, n. 13, cod.civ. con ciò  evitando le conclusioni di cui alla discussa decisione della Corte d'Appello di Roma del 22 luglio 2011.

"La domanda di usucapione rientra nell'ambito della mediazione obbligatoria costituendo domande relative a "controversie in materia di diritti reali" (art. 5, comma I, d.lgs.n. 28/2010). L’accordo di mediazione ha ad oggetto il diritto reale, ma non il fatto attributivo di esso, ossia l’avvenuta usucapione. La parte che si vedrà trasferito il bene lo acquisterà a titolo derivativo in quanto lo strumento utilizzato per la traslazione è il verbale di mediazione e non a titolo originario come invece nel caso di accertata usucapione mediante sentenza. L’accordo di mediazione con cui si attribuisce un diritto reale è pertanto trascrivibile ai sensi dell’art. 2643 n. 13 c.c. in relazione all’art 11 del d.lgs. n. 28/2010, perché in esso non vi è altro che una transazione. Del resto, occorre prendere atto della scelta adottata dal legislatore nell’art 11 del citato decreto e interpretarla in modo da favorire l’applicazione del procedimento di mediazione in funzione deflattiva del contenzioso giudiziario."